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Le charme de l'Enfant-Dieu vous fera oublier vos soucis, vos chagrins.
Jésus vous offre le cadeau d'un coeur d'enfant rempli d'amour,
de paix et de bonheur véritable.

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Messe de Minuit:
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25 décembre, 00:00 h.
25 décembre, 10:00 h.
25 déc. au 31 janv., 9 h - 18 h

1 janvier, 00:00 h.
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Novena al Santo Bambino Gesù di Betlemme

Jésus Enfant

Dal libro
Betlemme, o Scuola di Gesù Bambino,
di Mons. Gian Giuseppe Gaume

Primo giorno, 16 dicembre

Il Verbo eterno Si è fatto uomo.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio per esserTi incarnato, per aver assunto la natura umana per risollevarla e restaurarla. Perché se hai manifestato la Tua potenza nella creazione, è tutta la tenerezza della Tua misericordia che dispieghi per la redenzione dell’umanità decaduta. Diventi uomo, soggetto alle infermità. Tu diventi nostro fratello per riportarci al Padre. Solo il Suo infinito Amore poteva ispirarLa a tali amorevoli follie.

Piccolo Bambino Gesù, come posso rendermi degno di un tale prodigio di amore e di abdicazione? Io, vile peccatore, cerco di elevarmi al di sopra di tutti, mentre Tu Ti annienti fino ad occupare l’ultimo posto! È fatta, mio Dio, voglio seguirTi sulla strada dei Tuoi abbassamenti accettando con amore tutte le occasioni in cui quest’ultimo posto mi sarà presentato dalla Tua Provvidenza. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…


 

Secondo giorno, 17 dicembre

Il Verbo eterno,
da grande divenne un piccolo bambino.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio per aver nascosto la grandezza della Tua Divinità sotto l’aspetto di un piccolo Bambino. Tu vieni, come Principe della Pace, a mediare tra l’uomo peccatore e il Dio offeso. Ti fai piccolo per attirare i nostri cuori. Obbedite per riparare. Le deboli fasce imprigionano la Tua onnipotenza, per mostrare che è con la forza della Tua obbedienza che realizzi la salvezza del mondo.

O mio caro piccolo Bambino, voglio imitarTi e diventare a mia volta un bambino, perché solo a questo prezzo potrò piacerTi ed entrare nel Tuo regno. Avvolgi la mia volontà ribelle nelle fasce della Tua divina Volontà, perché sono deciso a conformare i miei desideri ai Tuoi come un docile bambino. Per i meriti della Tua santa infanzia, la Tua santa Volontà sia d’ora in poi la regola di tutti i miei desideri e di tutte le mie azioni. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…


Giorno 3, 18 dicembre

Il Verbo eterno,
da forte è diventato debole.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio per esserTi fatto debole per mio amore. Tu, Dio forte, hai voluto sentire tutta la fragilità della nostra natura umana. Dormi nella stalla, piangi, hai freddo. Tu sperimenti tutte le nostre infermità, non solo a Betlemme, ma per tutta la vita; esse cambieranno con l’età, ma rimarranno Tue compagne inseparabili fino alla morte.

Divino Bambino di Betlemme, non mi basterà l’eternità per ringraziarTi di aver preso su di Te tutte le debolezze umane. Così facendo, Lei mi ha aperto la strada. Mi hai mostrato che, nonostante le mie mancanze, posso raggiungere la santità che Tu Ti aspetti da me. Il Tuo esempio mi insegna: sto imparando a diffidare di me stesso e della mia impotenza, e a confidare solo nell’aiuto di Colui che mi rafforza e nel quale posso fare tutto. Concedimi, o Gesù, la grazia di essere molto piccolo ai miei occhi e di riporre la mia fiducia solo in Te. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…


Giorno 4, 19 dicembre

Il Verbo eterno,
da ricchi sono diventati poveri.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio per aver abbracciato la povertà con tutte le sue conseguenze per amore dell’umanità. Scendete dal cielo per riposare su un po’ di paglia. Scambiate la compagnia degli angeli con quella di due animali. Tu che incendi i Serafini, tremi di freddo. Tu che sostieni i cieli, dobbiamo portarTi sulle nostre braccia. Tu che dai da mangiare a tutto ciò che respira, un po’ di latte è necessario per sostenere la Tua vita. Tu che rendi felici i santi, Tu piangi. O mio Dio, lascia che i Tuoi esempi mi predichino. In esse scopro la bellezza della vera povertà, che consiste nel disdegnare tutto ciò che è deperibile per gustare solo ciò che è eterno.

O piccolo Gesù, vero Povero di Betlemme, voglio rinunciare a tutto per trovarTi. Stacca il mio cuore dalla terra con tutti i mezzi che giudicherai buoni, perché voglio che Tu sia l’unico tesoro della mia anima quaggiù. Gesù, Sapienza eterna, sii veramente il mio Dio e il mio Tutto. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…


Giorno 5, 20 dicembre

Il Verbo eterno,
dal sublime si passa all’umile.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio per aver riparato la disobbedienza dell’uomo con la forza della Tua umiltà. Senza avvalerti della Tua uguaglianza con Dio, sei passato dal trono della Tua gloria all’abbattimento di una povera mangiatoia. Sei diventato uno straniero in questo mondo che stavi per redimere. Che lezione dai ai nostri cuori desiderosi di vana gloria!

O divino Bambino! È con la Tua umiltà che Tu vuoi essere riconosciuto. I Tuoi esempi rendono il disprezzo e l’umiliazione amabili e di valore infinito. Il mio dovere e la mia ricchezza è di amarli, come Tu li hai amati. Se Ti avessi amato, l’umiliazione mi sarebbe sembrata dolce e piacevole. Ma poiché Tu prometti il perdono al cuore contrito, mi pento della mia vita così contraria alla Tua. Voglio correggermi e, per amore delle umiliazioni del Tuo lettino, prometto di soffrire in pace tutti i disprezzi, le umiliazioni e i rifiuti che Tu vorrai che io soffra. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…


Sesto giorno, 21 dicembre

Il Verbo eterno,
da padrone è diventato servo.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio che Tu, il Re dei re, Ti sei abbassato fino a diventare uno schiavo. Con questa meraviglia del Tuo amore, ci hai liberato dal giogo del diavolo. Avete rovinato il suo impero confondendo lo spirito di insubordinazione che ne è alla base. All’orgoglio e alla disobbedienza hai opposto la più profonda umiltà e la più completa sottomissione, facendoTi servo di tutti.

O Monarca del mondo, fatto schiavo per amor mio! Sono pieno di confusione al pensiero del Tuo lettino, monumento eterno dei Tuoi abbassamenti. Arrossisco al pensiero del mio orgoglio, al ricordo delle mie follie e della mia ingratitudine. Riconosco la mia colpa e me ne pento. I Tuoi meriti infiniti, o mio Salvatore, animano la mia speranza. Attendo il mio perdono da quella bontà inesauribile che non permette di disprezzare un cuore contrito e umiliato. Prendi le catene del Tuo amore, mettile ai miei piedi e alle mie mani; che io non le rompa mai e non faccia alcun movimento contrario alla Tua volontà. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…


Giorno 7, 22 dicembre

Il Verbo eterno,
da felice è diventato sofferente.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio per essere stato disposto a incarnarTi per soffrire. Potevi redimerci senza soffrire, ma ciò che si addiceva alla Tua giustizia non si addiceva al Tuo immenso amore. Infinitamente felice con il Padre Tuo, Ti sei fatto uomo dei dolori e hai conosciuto la sofferenza. Avete abbracciato fin dalla culla tutti i dolori e le difficoltà del nostro esilio. Sei stato il primo a bere il rimedio che dovrebbe guarire le nostre anime ammalate dal peccato.

Bambino divino, il cuore che ama desidera condividere tutto con l’amato. Ti protesto, quindi, che voglio essere Tuo discepolo, prendere la mia croce ogni giorno seguendo Te. Preferisco le sofferenze vicino a Te che i piaceri lontani da Te. E se a volte la mia anima si piega sotto il dolore, attingerà forza, coraggio e pace dal Tuo esempio. Piccolo Bambino Gesù del lettino, accetto di soffrire e di essere disprezzato per assomigliare a Te. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…


Giorno 8, 23 dicembre

Il Verbo eterno,
da innocente è diventato colpevole.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio per aver portato la salvezza al mondo rivestendoti della colpa del peccato. Ti vedo nella Tua povera stalla, condannato a tutte le sofferenze dovute ai peccatori. Contemplando l’abiezione a cui Ti ha ridotto il Tuo amore per me, riconosco la mia colpa davanti a Te e agli uomini. Sono spaventato dal numero e dalla gravità delle mie colpe e dalla mia impotenza ad assolverle. Per questo, o Santo Bambino Gesù, chiedi alla Tua divina Madre di prendermi tra le Sue braccia e di offrirmi con Te all’Eterno Padre. Avete pagato per me. Intercedi per me. Hai fatto la mia penitenza. Per questo hai sofferto, per questo hai portato la croce. Voglio fare ammenda accettando ciascuno dei Suoi interventi di purificazione con me.

O Gesù, Redentore del mondo e molte volte Redentore della mia anima, mi arrendo, mi hai amato troppo. Rendimi prigioniero del Tuo amore, affinché fino al mio ultimo respiro possa amarTi ancora di più di quanto Ti abbia offeso. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…


Nono giorno, 24 dicembre

Il Verbo eterno,
da Sua è diventata nostra.

O dolce Gesù, Verbo eterno fatto carne, Ti ringrazio per essere diventato nostro. Nella culla, Ti sei dato a risiedere in ciascuno dei Tuoi discepoli come un Maestro interiore che spiega le Sue lezioni, le fa gustare e comunica la forza per metterle in pratica. Tu sei sceso sulla terra per dialogare con l’uomo, per diventare suo fratello e donarTi interamente a lui.

Cosa posso fare, o mio amato Bambino, davanti agli eccessi del Tuo dono? Voglio donarmi a mia volta e restituirTi amore per amore. Metto la mia volontà nelle Tue mani, perché è l’unico ostacolo tra Te e me. Non voglio che mi abbiate chiamato invano. Ecco il mio cuore, il mio corpo, la mia anima, la mia vita, la mia morte; Ti porto tutto. Te lo offro attraverso le mani purissime della Tua Madre divina che è anche la mia, attraverso quelle di San Giuseppe, Tuo padre adottivo e mio protettore. Ricevi tutto, conserva tutto, fino al giorno dell’eternità in cui non potrò più perderTi, ma gioirò eternamente per essermi donato a Te. Così sia.

Invocazione

Divino Bambino Gesù, che per la salvezza del mondo hai voluto nascere in una stalla e giacere in una mangiatoia su un po’ di paglia: abbi pietà di me.

Maria e Giuseppe,
prega il Bambino Gesù per me.

Gloria al Padre…

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