Cerca
Generic filters

Se non trovate quello che state cercando,
potete inviare un'e-mail:
apotres@magnificat.ca

Magnificat!

Per la conservazione del Deposito della Fede!
Che il Regno di Dio venga!

Una storia per ogni giorno...

San Giuseppe

Prima comunione favorita da San Giuseppe.

Loire-Inférieure.

Gloria al nostro buon padre San Giuseppe! A tutte le benedizioni che ha concesso alla nostra casa per così tanto tempo, ha appena aggiunto un favore notevole in cui la sua meravigliosa potenza e bontà risplendono.

Durante il mese di maggio scorso, uno dei nostri giovani alunni, Georges A…, di 10 anni, si è gravemente ammalato di febbre reumatica che lo ha lasciato confinato a letto per il dolore. Il bambino e sua madre erano molto dispiaciuti che questa malattia fosse un ostacolo alla loro prima comunione, che doveva avvenire il 30 del bel mese di Maria! Mercoledì 21, il medico assicurò alla madre che non c’era spazio per l’illusione, e che la malattia richiedeva una permanenza a letto di cinque o sei settimane, supponendo che non ci fossero aggravamenti; che, di conseguenza, era inutile pensare ai preparativi per la prima comunione. Il giorno dopo, giovedì 23, le gambe e i piedi del bambino erano così edematosi che non poteva muoversi affatto, e soffriva di forti dolori alle articolazioni delle braccia e dei reni. La pia madre pensò allora di mettere la guarigione di suo figlio nelle mani di San Giuseppe, chiedendogli di non permettere che fosse privato di assistere e partecipare alla bella festa del 30. A questo scopo, la sera ha mandato la balia del bambino, che gli è molto affezionata, a portare due candele davanti all’altare di San Giuseppe nella nostra cappella, e a dire alcune preghiere per lui.

Il venerdì 24, quando la signora A… portò al suo bambino il tè prescritto al mattino, il bambino si svegliò e le disse: «Mamma, non soffro più; vedi, mi muovo molto bene, voglio alzarmi. E immediatamente, in presenza di sua madre sbalordita, scese dal letto e camminò senza difficoltà; tutto il gonfiore era scomparso. Il bambino ha subito chiesto di provare i suoi vestiti e anche la sua scarpa da comunione, e la prova è stata un grande successo.

Quando il medico arrivò, il piccolo paziente andò ad aprire la porta della sua stanza. L’eccellente medico non poteva credere ai suoi occhi e fu costretto ad accettare che una guarigione così inaspettata e improvvisa non poteva essere il risultato delle sue medicine. Il povero bambino poté partire il giorno stesso e la domenica 26 maggio venne in Seminario per iniziare, con i suoi compagni, il ritiro preparatorio per la sua Prima Comunione, che seguì completamente senza la minima fatica, fino al giorno benedetto in cui ricevette nel suo cuore l’Ostia divina dei nostri tabernacoli.

Da quel momento, il caro bambino ha continuato a godere della più perfetta salute.

Non descriverò la gioia e la gratitudine dell’eccellente madre di George e di tutti i servitori di San Giuseppe che hanno assistito a questa grazia singolare.

San Giuseppe consola una madre.

Una madre aveva un bambino che stava per fare la prima comunione. Da diversi anni, questo caro bambino le causava una grande ansia per il futuro, perché era molto dissipato. Poteva vedere il momento del grande giorno arrivare, e nessun miglioramento. Tuttavia, sperava ancora che la prima comunione lo avrebbe cambiato; ma più vedeva arrivare quel bel giorno, più era angosciata nel vedere lo stesso comportamento. Pregava Dio con tutto il suo cuore, ma il buon padre sembrava rimanere sordo alla sua voce… Un giorno andò a visitare una chiesa e vide diverse statue che la colpirono molto, tra cui quella di San Giuseppe: fu subito mossa dal desiderio di iniziare una novena a questo grande Santo, nel quale aveva già piena fiducia. Le sembrava che il suo povero piccolo sarebbe diventato subito più saggio, ma non era così; il buon Dio voleva senza dubbio mettere alla prova la sua fiducia fino alla fine, dato che, due giorni prima della sua prima comunione, lasciava ancora molto a desiderare, ahimè!

La povera madre però non si scoraggiò. Al contrario, raddoppiò le sue preghiere; infine, alla vigilia del bel giorno, il suo povero bambino si sentì molto toccato durante un’istruzione nel ritiro, e pianse molto. Quella sera stessa venne a gettarsi ai piedi del padre e della madre; lì, in ginocchio, chiese loro perdono, ma era una richiesta che veniva dal cuore, perché scoppiò in lacrime. I genitori erano commossi e felici di vederlo così! Infine, questo caro bambino ha fatto la sua prima comunione con una disposizione molto buona, e da allora ha continuato a dare consolazione e a perseverare. Grazie a San Giuseppe!

Quando abbiamo la gioia di ricevere la Comunione, invitiamo San Giuseppe ad accompagnarci. Ci ispirerà i suoi sentimenti di amore e di fervore e ci metterà in condizione di ricevere la Santa Comunione.

Altre storie...