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Sacro Cuore di Gesu

Lavoratori dell’ultima ora.

I buoni ospedalieri religiosi hanno avuto più di una volta il dolore di vedere morire i malati senza poterli riportare a Dio. Fu consigliato loro di ricorrere al Cuore di Gesù e a quello di sua Madre, e per assicurarsi la loro protezione, di esporre le loro immagini in quella delle loro stanze dove avevano dovuto deplorare questa disgrazia. Lo fecero, e diversi anni dopo ci assicurarono che non avevano mai perso un malato in quella stanza senza che avesse ricevuto i Sacramenti.

In una piccola città del sud della Francia viveva un buon vecchio, ornato di tutte le virtù che il mondo stima: morale irreprensibile, probità infallibile, benevolenza verso i poveri, disponibilità verso tutti; gli mancava solo una cosa, che oggi, ahimè, manca a tanti uomini che sono lodevoli sotto tutti gli altri aspetti: non riceveva i Sacramenti. Eppure la vecchiaia portava ogni giorno nuove infermità e prefigurava una fine imminente. La sua famiglia gemeva per la sua indifferenza religiosa; moltiplicavano le loro preghiere per ottenere la sospirata conversione. I suoi desideri furono finalmente esauditi, grazie all’adorabile Cuore di Gesù. Avendole regalato una bella incisione del Sacro Cuore, la fece incorniciare e le diede un posto d’onore nel suo salone, nonostante la derisione di alcuni falsi amici, di cui il mondo non manca mai. E spesso il buon vecchio veniva a considerare questa incisione; a volte passava anche molto tempo a contemplarla. Un giorno, in questo stesso salone, fu colpito da apoplessia e, con il permesso della Divina Provvidenza, le persone che erano venute in suo aiuto lo misero in una poltrona di fronte a questa incisione che aveva tanto amato. Quando riprese conoscenza, chiese un prete, ricevette tutti i sacramenti con la massima pietà e poco dopo morì. Oggi, senza dubbio in cielo, ringrazia il Cuore Divino che, per mezzo di questo pio dipinto, aveva riportato la sua anima alla pratica della religione, addolcito gli ultimi momenti della sua vita e assicurato la sua felicità eterna.

(Messaggero del Sacro Cuore)

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