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Per la conservazione del Deposito della Fede!
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Una storia per ogni giorno...

Nostra Signora dell'Assunzione

Il soldato, la Vergine e l’orfano.

A Metz, nell’anno 1826, un povero bambino stava in fondo a una strada; triste, piangeva…

Un soldato coraggioso, dal cuore buono e generoso, vide questo bambino e si fece avanti…

«Stai piangendo, bambina mia? Qual è il tuo problema?

– Oh, sono molto infelice!

– Quanti anni hai?

– Nove anni.

– Stai piangendo, figlia mia? Cos’è che ti fa soffrire così tanto?

– Due giorni fa ho perso mio padre e mia madre.

– Stai mentendo, bambina!

– Oh, no, sono molto infelice!

– Sta dicendo la verità?

– Oh, sì, lo sono! Scrivete al parroco del mio paese; ve lo dirà lui.

– Vieni, bambino mio».

E il coraggioso soldato lo portò in una locanda onesta, pagò in anticipo e disse:

«Tieni questo bambino per me; prenditi cura di lui».

Scrive al parroco, che gli risponde: «Ahimè, è fin troppo vero… Mandalo da noi; forse qualche anima caritatevole si prenderà cura di questo piccolo orfano.»

Il soldato risponde:

«No, Signor Parocco, servirò come suo padre, servirò come sua madre.»

Essendo alla fine del suo primo servizio, si arruolò il giorno stesso, e portò il denaro allo stimato superiore di una casa di educazione.

«Signore, tieni questo bambino per me; fallo crescere bene, prenditi cura di lui: è il mio figlio adottivo. Qui ci sono 300 franchi. Per sei anni, questa somma gli darà una buona educazione.»

E dà i suoi 1800 franchi.

«Prenditi cura della sua anima e io mi prenderò cura del suo corpo.»

Il bambino è accettato.

Il buon soldato va ai piedi di Maria:

«Santa Vergine, disse, veglia su questo bambino! Lo consacro a te e te lo regalo, metà a te e metà a me.»

Dopo un anno, venne a vedere il suo caro bambino… Il superiore gli disse:

«Riportatelo indietro, sta rovinando tutta la casa; non ha soddisfatto le tue aspettative!…»

Il coraggioso soldato rifletté, poi, con le lacrime agli occhi, rispose:

«Signore, lo tenga altri sei mesi. Sì, spero che arrivi a sentimenti migliori. Vi prego, provate… Qualcosa mi dice che il buon Dio avrà pietà di lui e di me. Allora troverò la Beata Vergine…»

Va, infatti, ad inginocchiarsi davanti all’altare di Maria e, nella sua fede brusca ma ammirevole, dice a Maria quello che avrebbe detto a sua madre:

«Ma, Vergine benedetta, l’avevo abbandonato a Te… figlio mio! Era tanto tuo quanto mio!

Ma, Vergine benedetta, ti avevo detto di vegliare su di lui! Vergine Santa! ma, Tu non ci pensi!… Mi sono venduta per lui… e tu non hai fatto niente!

Ti avverto, Vergine Benedetta, che ti abbandono, o, almeno, non ti chiedo più nulla…

Andiamo, buona Madre, spero che Tu proteggerai, questa volta, il mio bambino.

Ti amerò sempre, Ti pregherò sempre.»

Che fede, che fede ammirevole!

Dopo un anno, il povero bambino era il vero modello di tutto lo stabilimento. Più tardi, ebbe la fortuna di diventare sacerdote, e divenne il modello per i suoi confratelli.

Bambino felice! Felice e coraggioso soldato!

Abbé Connac.

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