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Nostra Signora di La Salette

La vocazione ottenuta dall’augusta Maria.

Di tutte le grazie che possiamo ottenere, non ce n’è una che ci debba essere più cara di quella della nostra vocazione: è a questa grazia che è legato il nostro futuro e dalla quale quasi dipende la nostra salvezza. È facile capire che l’augusta Regina del Cielo non lascia i suoi figli senza assistenza in questo momento così importante. Potremmo offrire migliaia di esempi di questo; ci accontenteremo di uno che prenderemo in prestito dalla vita di Padre Varin, la cui morte fu così preziosa davanti a Dio.

Il giovane Varin era in quell’età in cui il piacere ha un’attrazione così forte. Fu allora che la Vergine Immacolata volle prenderlo per consacrarlo senza riserve all’opera del suo Figlio divino. Un giorno, quando aveva deciso di partecipare a una festa mondana, i suoi occhi caddero per caso su un vecchio libro, la cui prima pagina gli presentò la potente preghiera composta da San Bernardo: Ricordati, o piissima Vergine Maria. L’aveva quasi dimenticato. Con l’aiuto del libro, l’ha recitato una o due volte. Infine, una terza volta, l’ha ripetuto dal profondo del suo cuore, e ha aggiunto la consacrazione alla Beata Vergine.

Da quel momento la grazia trionfò, e questo trionfo fu dovuto a Maria. Il giorno dopo andò a confessarsi. Da allora non lasciò mai passare un giorno senza recitare la preghiera alla quale attribuiva la sua salvezza. La Regina del Cielo, da parte sua, non ha mai smesso di circondarlo con la sua protezione materna. Capì che Dio aveva dei piani speciali per lui e decise di entrare nella Società del Sacro Cuore.

Quando fu iscritto sotto la bandiera di Gesù Cristo, abbracciò i suoi amici e disse: sono di Dio, sono vostro. Ringraziamo Dio per la grande grazia che mi ha appena concesso. L’ho ricevuto, non ho dubbi, attraverso Maria. Ringraziamo anche questa buona madre. Il giorno dopo il suo ingresso, la sua pia madre, secondo natura, morì sul patibolo a Parigi. Coloro che credono nella stretta unione delle anime e nella reversibilità dei meriti possono fare riflessioni salutari su questo argomento.

Non è stato invano che la Regina del Cielo abbia conquistato quest’anima, perché il giovane Varin doveva pagare il suo debito di gratitudine. Divenuto religioso della Compagnia di Gesù, non ha mai dimenticato la grazia della sua prima vocazione. Da allora, non smise mai di invocare Maria, di venerarla e di pregarla. È morto da santo, dopo aver vissuto per più di ottant’anni nell’esercizio delle opere buone.

Pii figli di Maria, fateci sapere come chiedere alla Regina del Cielo la grazia della nostra vocazione. La Madre divina saprà aiutarci a trovare il vero cammino a cui Dio ci chiama. Ah, siamo sempre felici di essere di Maria!

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