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Nostra Signora del Purgatorio

Un Purgatorio più lungo per chi non ha pregato per i morti

Nella bella Vita di San Malachia, Arcivescovo di Armagh, San Bernardo loda molto la devozione del prelato per le anime del Purgatorio, ma biasima allo stesso modo la sorella di Malachia, che era animata da ben altri sentimenti. Quando era ancora diacono, l’arcivescovo amava assistere ai funerali dei poveri, per pregare per loro; li accompagnava al cimitero; spesso li seppelliva anche con le proprie mani, poiché questo ufficio gli sembrava sviluppare l’umiltà e la pratica della carità. Ma sua sorella, che era tutta idee mondane, pensava che fosse una vergogna che un membro della sua nobile famiglia si dedicasse a lavori così umili, e gli disse con rabbia: «Che lavoro stai facendo lì, persona sciocca e maleducata! È questa l’occupazione di un uomo del tuo rango? Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, secondo la parola del Signore…». E, abusando di questo testo evangelico, lo tormentò con i suoi rimproveri e le sue lamentele.

Malachy le rispose dolcemente, ma non senza fermezza: «Povera ragazza, cosa stai dicendo? Conoscete le parole del testo sacro, ma difficilmente riuscite a penetrare il loro significato.» E continuò a svolgere l’umile funzione, nella quale Dio lo ricompensò con grandi consolazioni interiori.

Il cielo, tuttavia, non lasciò impunita l’imprudente temerarietà della donna. È morta abbastanza giovane ed è apparsa davanti al terribile giudice, che legge fino in fondo al cuore e chiede conto di ogni sua mossa. Malachy aveva avuto motivo di lamentarsi di lei; ma quando morì pensò solo ai bisogni della sua anima, e pregò per lei con tutto lo zelo di cui era capace. Molto tempo dopo, una notte, mentre dormiva, gli sembrò di vederla sul sagrato della chiesa, triste, vestita di nero, che chiedeva la sua compassione, perché da trenta giorni non provava alcun sollievo. Il santo uomo si svegliò di soprassalto, pieno di questo sogno, e si ricordò che per un mese non aveva detto la Santa Messa per sua sorella. Si può pensare che Dio abbia permesso questa svista come punizione per la sua precedente insensibilità verso i morti.

Il pio fratello si consegnò dunque ai suoi suffragi, e il giorno dopo salì all’altare e offrì il Santo Sacrificio a questo scopo. Poco dopo, la donna morta gli apparve in un’altra visione: era in piedi sulla soglia della chiesa, come se non le fosse stato ancora permesso di entrare, e si lamentava. Ha quindi perseverato nelle sue preghiere, non omettendo un solo giorno l’augusto sacrificio. Poi la vide entrare, ma non poteva avanzare verso l’altare, nonostante tutti i suoi sforzi. Insomma, il Santo non smise di festeggiare finché non la vide sull’altare, magnificamente adornata, splendente, felice, in mezzo a una folla di anime splendenti come lei, che sembravano anch’esse lasciare il luogo della prova, dopo che la loro espiazione era stata completata. Questo dimostra ancora una volta, come osserva lo stesso San Bernardo, il potere della Santa Messa di purificarci da tutte le nostre colpe e renderci graditi a Dio.

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