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Una storia per ogni giorno...

Bambino Gesù, Ti amo con tutto il mio cuore!

L’esterno e l’interno della cupola di San Pietro.

Un uomo famoso ebbe una volta un’udienza con Papa Gregorio XVI, che gli chiese come gli piaceva la basilica vaticana. Dall’esterno», rispose lo straniero, «mi ha fatto un’impressione piuttosto sfavorevole, ma dopo essere entrato e avervi soggiornato per qualche tempo, ho avuto un’ottima impressione. – Così è, signore», rispose il Papa, «con certi dogmi cattolici. Quando ci fermiamo alla lettera, ci respingono, ma quando meditiamo sullo spirito, i pregiudizi spariscono».

Una conoscenza approfondita dei dogmi cattolici dissipa presto i pregiudizi diffusi contro di essi.

Il telescopio di Francesco Copernico.

Copernico, l’inventore del sistema cosmografico che porta il suo nome, era un canonico di Frauenbourg nella Prussia orientale. La sua collegiata contiene ancora molte curiosità. Un giorno una compagnia di turisti li visitò sotto la guida del sagrestano, che attirò la loro attenzione, tra le altre cose, su alcune reliquie. Uno dei presenti ha espresso dubbi sulla loro autenticità. Il sacrestano gli disse che la tradizione della chiesa dava sufficiente assicurazione, ma l’altro rispose che la testimonianza della chiesa non era sufficiente. Il sacrestano continuò il giro e mostrò in un cassetto della sacrestia un mucchio di cose vecchie tra le quali c’era un tubo di latta. «Qui, signori», disse, «c’è una curiosità di grande valore: il resto di un telescopio di Copernico». Dopo averlo esaminato attentamente, il miscredente di prima rimproverò gravemente il sacrestano per aver lasciato una reliquia così preziosa in mezzo a vecchie cianfrusaglie. Il sagrestano si mise a ridere e disse: «Signore, anche se il telescopio è stato inventato solo 60 anni dopo la morte di Copernico, lei ha preso la mia parola per l’autenticità di questo oggetto, che è solo uno stampo di candela, e poco fa non ha ammesso la tradizione secolare di questa chiesa perché riguarda oggetti religiosi. Mi sono permesso questo scherzo, che ogni uomo istruito riconosce come tale a prima vista, per far notare la vostra incoerenza». Il dubitatore lasciò la chiesa coperto di confusione.

Questo tratto dimostra quanto alcune persone che non ammetterebbero le verità religiose a nessun prezzo, anche se fossero annunciate loro da un angelo, credono alle affermazioni più assurde con un’ingenuità insolita.

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