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Notre Dame du Laus

Eccellenza dell’Ave Maria

La prima Ave Maria che fu detta dall’Arcangelo produsse il più grande e straordinario di tutti i miracoli, e fu fonte di salvezza per gli uomini peccatori. La nostra salvezza, dunque, essendo iniziata con questo saluto, la salvezza di ciascuno di noi è particolarmente legata a questa preghiera. Come fu portato da un ambasciatore dal cielo per far produrre alla terra arida e sterile il frutto della vita, è anche questa stessa preghiera, ben detta, che deve far germogliare Gesù Cristo nelle nostre anime. È come una rugiada celeste che rende le anime feconde, e l’anima che non è irrigata da essa non porta frutto, ma rovi e spine, ed è molto vicina ad essere maledetta. Ecco ciò che la Santa Vergine ha rivelato su questo argomento al Beato Alain de la Roche: «Sappi, figlio Mio, e fallo sapere a tutti, che è un probabile e prossimo segno di dannazione avere avversione, tiepidezza e negligenza nel dire il Saluto Angelico che ha prodotto la salvezza del mondo».

«Non conosco nulla, o Maria, disse Tommaso a Kempis, non conosco nulla di così glorioso per Te, né così consolante per noi, come il Saluto dell’Angelo; tale è la sua dolcezza che non ci sono parole capaci di dipingerla.» Un altro dei servitori di Maria dice: «È certo che questa preghiera non sale mai al cielo senza riportare qualche nuovo favore, sia per il corpo che per l’anima, perché questa tenera Madre ci saluta volentieri con qualche favore quando le facciamo il piacere di salutarla con l’Ave Maria.»

Maria promise a Santa Gertrude tante grazie per l’ora della sua morte quante ne aveva recitate molte volte. Per ottenere il perdono di una certa impazienza, la Santa Vergine consigliò a Santa Brigida di dire un’Ave. E chi non sa che fu anche questa Madre di bontà a rivelare a San Domenico che la sua predicazione sarebbe rimasta sterile finché non avesse predicato il Rosario? Gli fece capire il grande bene che questa devozione doveva produrre, e che, come il Signore aveva preparato il mistero dell’Incarnazione con la salutazione dell’Angelo, che doveva portare alla salvezza del mondo, egli doveva imitare questa condotta. Questo grande santo ha effettivamente conquistato più anime a Dio con la virtù dell’Ave Maria che con qualsiasi altro mezzo. Infatti, niente di così prodigioso, secondo gli storici dell’epoca: più di centomila eretici molto focosi ritornati dai loro errori, un numero incredibile di peccatori convertiti, furono i primi frutti di questa devozione nascente.

Citiamo ancora queste belle parole di un Santo: «L’Ave Maria, ben detto, è il nemico del diavolo che mette in fuga e il martello che lo schiaccia; è la santificazione dell’anima, la gioia degli angeli, la melodia dei predestinati. È il cantico del Nuovo Testamento, la gioia di Maria e la gloria della Santa Trinità. L’Ave Maria è una rugiada celeste che rende feconda l’anima, è una rosa rubiconda che viene presentata a Maria, è una perla preziosa che Le viene donata. Infine, è l’elogio più magnifico che puoi fare in Suo onore; il fascino segreto di cui è pieno è così potente sul Suo cuore, che Lo obbligherai infallibilmente ad amarti se lo dici come si deve.» Un altro grande servitore della Vergine Immacolata testimonia che ogni volta che dice le parole Ave Maria, il mondo perde tutte le sue attrattive ai suoi occhi, il suo cuore è innamorato del santo amore, la sua devozione cresce, la sua speranza aumenta, la sua gioia raddoppia, e tutto il suo essere è rinnovato e rafforzato nella virtù.

(Padre Huguet)

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