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La Madonna del Rosario

San Domenico e i posseduti albigesi

Un giorno del 1215, San Domenico stava predicando il Santo Rosario vicino a Carcassonne. C’erano più di dodicimila uomini ad ascoltarlo. Un eretico albigese posseduto dal diavolo fu portato da lui. Il Santo lo esorcizzò in presenza di tutto il popolo. I demoni che possedevano questo povero disgraziato, dovendo rispondere loro malgrado alle domande che il Santo poneva loro, affermavano

1. che ce n’erano quindicimila nel corpo di questo disgraziato, perché aveva attaccato i quindici misteri del Rosario.

2. che con il Rosario che predicava, Domenico mise terrore e timore in tutto l’inferno, e che era l’uomo del mondo che odiavano di più a causa delle anime che prendeva da loro con la devozione del Rosario.

San Domenico, dopo aver messo il suo rosario al collo del posseduto, chiese a questa legione di demoni chi temessero di più di tutti i santi del cielo, e chi dovessero amare e onorare di più.

A questo interrogatorio fecero delle grida così spaventose che la maggior parte degli ascoltatori, presi dal terrore, caddero a terra. Allora questi spiriti maligni, per non rispondere, piangevano e si lamentavano in modo così pietoso e commovente che molti dei presenti, presi dalla paura e dall’estrema tristezza, piangevano essi stessi.

Attraverso la bocca del posseduto, gli spiriti infernali dissero con un tono di voce lamentoso:

«Domenico, Domenico, abbi pietà di noi, ti promettiamo che non ti faremo mai del male. Tu che hai tanta pietà dei peccatori e dei miserabili, abbi pietà di noi miserabili. Ahimè, noi soffriamo così tanto, perché ti diverti ad aumentare le nostre pene? Accontentatevi dei dolori che sopportiamo. Pietà! Pietà! Pietà!»

Il Santo, indifferente alle toccanti parole di questi spiriti infelici, rispose che non avrebbe smesso di tormentarli finché non avessero risposto alla domanda. Esasperati dalla costrizione, i demoni gli dissero infine che gli avrebbero risposto, ma in segreto e ad orecchio, e non davanti a tutti. In nome di Dio, il Santo insiste e ordina loro di parlare e rispondere ad alta voce.

I diavoli continuano ad essere ostinatamente silenziosi, nonostante le sollecitazioni di Dominic. Allora il Santo si inginocchiò e pregò la Beata Vergine: «O Beata Vergine Maria, per la virtù del Santo Rosario, comanda a questi nemici del genere umano di rispondere alla mia domanda.

Quando fu fatta questa preghiera, ecco che una fiamma ardente uscì dalle orecchie, dalle narici e dalla bocca dell’uomo posseduto, uno spettacolo che fece tremare tutti, ma che tuttavia non fece male a nessuno.

Allora i diavoli gridarono:

«Domenico, ti preghiamo, per la Passione di Gesù Cristo e per i meriti di Sua Madre e di tutti i Santi, di permetterci di lasciare questo corpo senza dire nulla; perché gli angeli, quando vorrai, te lo riveleranno. Non siamo forse dei bugiardi? Perché vuoi crederci? Non tormentarci ulteriormente, abbi pietà di noi.

«Miserabili che siete, indegni di essere ascoltati», disse San Domenico, che, ancora in ginocchio, continuò la sua preghiera alla Vergine:

«O degnissima Madre della Sapienza, prego per questa gente qui presente che è già istruita nel modo di dire bene il Saluto Angelico. Costringi i tuoi nemici a confessare in pubblico la piena e sincera verità su questo punto».

Non appena ebbe finito la sua preghiera, vide la Beata Vergine vicino a lui, circondata da una grande moltitudine di angeli. Con una verga d’oro che teneva in mano, colpì l’indemoniato, dicendogli:

«Rispondi al mio servo Domenico, secondo la sua richiesta».

Bisogna notare che il popolo non sentiva né vedeva la Beata Vergine; solo San Domenico godeva di questo privilegio.

Allora i demoni emisero nuove grida che spaventarono i testimoni e dissero:

«O nostra nemica, o nostra rovina, o nostra confusione, perché sei venuto dal cielo apposta per tormentarci così tanto? Dobbiamo, nostro malgrado, o avvocato dei peccatori che li sottrae all’inferno, o via più assicurata al Paradiso, essere obbligati a dire tutta la verità? Dobbiamo confessare davanti al mondo intero ciò che sarà la causa della nostra confusione e della nostra rovina? Guai a noi, guai ai nostri principi delle tenebre.

«Ascoltate allora, cristiani. Questa Madre di Gesù Cristo è onnipotente nell’impedire che i suoi servi cadano nell’inferno; è Lei che, come un sole, dissipa le tenebre delle nostre macchinazioni e astuzie; è Lei che ventila le nostre mine, rompe le nostre trappole e rende inutili e inefficaci tutte le nostre tentazioni.

«Siamo costretti a confessare che nessuno di coloro che perseverano nel suo servizio è dannato con noi.

«Un solo suo sospiro che Ella offre alla Santa Trinità supera tutte le preghiere, i desideri e i desideri di tutti i Santi.

«La temiamo più di tutti i beati insieme e non possiamo fare nulla contro i suoi fedeli servitori.

«Molti cristiani anche che la invocano alla morte, e che dovrebbero essere dannati secondo le nostre leggi ordinarie, sono salvati dalla sua intercessione».

Hanno continuato con rabbia:

«Ah, se questa Marietta (così la loro rabbia la chiamava) non si fosse opposta ai nostri disegni e sforzi, avremmo già da tempo rovesciato e distrutto la Chiesa, e fatto cadere tutti i Suoi Ordini nell’errore e nell’infedeltà.

«Protestiamo inoltre, per la violenza che ci è stata fatta, che nessuno di coloro che perseverano nel dire il Rosario che Domenico predica è dannato; perché Maria ottiene per i suoi devoti servitori una vera contrizione dei loro peccati con la quale ottengono il perdono e l’indulgenza».

Allora San Domenico fece recitare a tutto il popolo il Rosario, molto lentamente e devotamente, e ad ogni Ave Maria che il Santo e il popolo recitavano, una grande moltitudine di demoni usciva dal corpo dello sventurato posseduto, sotto forma di carboni ardenti.

Quando i demoni se ne furono andati tutti e l’eretico fu completamente liberato, la Beata Vergine diede la Sua benedizione, sebbene invisibilmente, a tutto il popolo, che provò una gioia molto evidente.

Questo miracolo fece sì che un gran numero di eretici abiurassero i loro errori, si convertissero e si impegnassero a recitare ogni giorno il Santo Rosario.

Così parlarono i demoni per bocca di un uomo posseduto a Carcassonne, che aveva bestemmiato Maria e il Santo Rosario. Raddoppiamo dunque il nostro fervore e la nostra fiducia nella devozione del Rosario. O Madre della nostra salvezza, chi potrebbe fare a meno di ricorrere a un mezzo così facile per onorarti, per compiacerti e per meritare i Tuoi favori?

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