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La Madonna del Rosario

Evangelizzazione miracolosa dell’isola di Wallis

La fede si stava lentamente stabilendo a Wallis (Polinesia). Dopo un lungo e duro lavoro, il reverendo Padre Bataillon era riuscito a convincere solo una piccola parte della popolazione a farsi istruire. Il gran numero di abitanti, invece di arrendersi, erano irritati nel vedere i loro fratelli abbandonare gli dei pagani. Già i più esaltati sollevarono grida di vendetta, fomentarono ovunque la rivolta e misero le armi nelle mani di tutti. La notizia del pericolo si diffuse presto; la paura attanagliava i catecumeni, che, incapaci di difendersi con la forza, venivano a chiedere aiuto e protezione al ministro di Dio, per la cui causa erano esposti alla morte. Padre Bataillon ripone la sua fiducia in Colui che lo ha mandato; prega Maria, che ricopre la Società della Missione con i suoi salutari auspici: la sicurezza che trae dalla sua fede non tarda a fare una felice impressione sul suo debole gregge e a calmare i primi slanci di paura.

Per meglio stabilirli sotto la protezione della celeste Regina dell’Oceania, si affrettò a fare uno stendardo bianco con un pezzo di stoffa che trovò a portata di mano, al quale attaccò la sua dolce immagine. Quando ha innalzato sul loro capo questo segno di raduno e questo pegno di speranza certa, l’apostolo grida, preso da un entusiasmo profetico: «Abbiate fiducia, figli miei, non vi sarà fatto alcun male: attraverseremo l’isola e la conquisteremo per Gesù Cristo».

Allo stesso tempo alzò la mano per benedirli; tutti si inchinarono e si alzarono rassicurati e confortati. Il Reverendo Padre stabilisce l’ordine nelle loro file, e assegna loro le posizioni più opportune, secondo l’età e le forze; raccomanda loro di recitare senza interruzione il rosario, la preghiera che invoca, con molte grida, la potente Maria per l’ora presente, l’ora del pericolo e del bisogno. E mentre queste voci di bambini, donne, guerrieri e vecchi fanno salire al suo trono l’ardente concerto delle loro suppliche, il missionario, armato del suo rosario e della sua croce, avanza da solo dalla parte del nemico e, alzando la sua croce al cielo, prega lo spirito delle tenebre di cedere questa terra a Gesù Cristo.

A questa vista di un solo uomo disarmato, gli idolatri stupiti cessano di avanzare. Invano i più esaltati eccitano la moltitudine, nessuno osa affrontare il sacerdote che Dio incorona con terrore.

Il giorno dopo, la stessa paura e la stessa ostinazione. Le tribù di fedeli passano il loro tempo recitando il rosario. Infine, dopo tre giorni e tre notti di allarme, il nemico scoraggiato si arrende. Ma il missionario voleva conquistare l’intera regione a Gesù Cristo.

Pieno di fiducia in Maria, prese due uomini audaci e ferventi del piccolo gregge e andò con loro in un villaggio di idolatri. Dopo tre ore di discussione, il buon sacerdote conquistò il capo e così a poco a poco sottomise tutti i villaggi circostanti. Ma improvvisamente quelli che erano ancora idolatri ripresero le armi; uno dei capi più temuti si fece avanti per riconoscere lo stato di coloro che voleva catturare, quando fu improvvisamente colpito dalla grazia e, mosso dal pentimento, si sottomise al missionario e guidò gli altri con il suo esempio. Così fu effettuata la conversione di Wallis.

Chi non ammirerà la virtù del rosario nel fermare i nemici di Gesù? Oh, quanto è potente la preghiera fatta in comune sul Cuore di Maria! Quando il diavolo ci attacca, teniamo in mano il rosario, recitiamo Ave Maria in unione con tutte le anime dell’universo che ogni giorno rendono lo stesso omaggio alla Madre divina. Confidiamo nel tocco stesso del rosario, che ha così spesso vinto le potenze delle tenebre.

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