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La Madonna del Rosario

Il Rosario, un gioiello prezioso

Era a Londra una sera dell’inverno del 1883; una mendicante di nome Jane, vestita di miseri stracci, camminava per le strade in cerca di pane e riparo. Improvvisamente vide qualcosa che luccicava nel fango e lo raccolse: era un rosario, la sua catena d’argento e la sua croce brillavano nell’oscurità. «Andrò a vendere questo», pensò Jane, «e con i soldi comprerò due penny di pane, e andrò a dormire da Mother Grand a un penny a notte.»

Velocemente cercò una bottega di argentiere; ne vide una piccola e poco illuminata. Ci è entrata. Una donna vestita a lutto, dal viso calmo e gentile, le disse con voce ferma:

«Cosa vuoi?

– Vuole comprare questo?» rispose Jane bruscamente, porgendo il rosario. La donna lo prese con reverenza e guardò la mendicante:

– Figlia mia, disse, sai cos’è questo?

– Sono argento, lo so.

– Non ti sto chiedendo questo: sai cosa sono queste perline infilate a distanze uguali? Sai cos’è quest’uomo che giace sulla croce alla fine della catena?

– Lo so? rispose Jane.

– Cosa, povera bambina, disse la pia donna, non sai che quest’uomo è il Figlio di Dio che è morto sulla croce per salvarci! Non sai che questi dieci grani rappresentano la Sua nascita, la Sua vita, la Sua morte, la Sua resurrezione! Tu non sai che su ognuno di questi grani si ripete la parola che l’Angelo portò dal cielo alla Vergine Madre, per annunciare l’incarnazione del Verbo!

– Nessuno mi ha mai parlato di questo.

– Tu non conosci Gesù, il nostro buon Salvatore! Maria, la Madre di tutti gli uomini, l’aiuto dei poveri peccatori, la consolazione degli afflitti! Non sapete che Gesù, il benedetto Figlio di Maria, ci ha salvato dall’inferno e ci ha aperto il paradiso?

– Non lo sapevo, disse Jane, sono una povera reproba!

– Dio non voglia!» gridò la negoziante.

Poi, guardando più da vicino la mendicante, il suo cuore si commosse per tanta miseria, e disse:

«Hai dei genitori, una casa?

– Niente; mio padre è morto sotto un cespuglio lontano, nel Comberland; hanno messo mia madre nella Casa di Lavoro; anche lei è morta lì. Non so nemmeno io come sono arrivato a Londra, ma so che mi piacerebbe stare in fondo al Tamigi, perché non avrei freddo né fame.

– Figlia mia, disse la commerciante, vuoi che ti porti in una casa dove non avrai più freddo né fame, e dove ti sarà insegnato a servire Dio e a lodare la Beata Vergine Maria?

– Niente più freddo e fame, ripete Jane, ma sarà in cielo!

– No, rispose la mercante, ma questa è la strada per arrivarci.»

Nel settembre successivo, una delle ragazze accolte nella Casa del Buon Pastore a Londra, ricevette il battesimo. Era Jane. La sua gioia e il suo fervore hanno toccato tutta l’assemblea. La sua madrina era la buona e pia mercante che era stata lo strumento della misericordia di Dio verso di lei.

Quando la mendicante raccolse il rosario d’argento per le strade di Londra, lo vide come un oggetto di valore che le avrebbe dato pane e riparo per la notte. Più tardi, istruita dalle suore del Buon Pastore, vide il Rosario in una luce diversa: il Rosario più semplice le divenne più prezioso di tutti i gioielli, perché le forniva, non il pane del corpo, ma il pane dell’anima; non la vita corporale e terrena, ma la vita spirituale e celeste; le dava la speranza, non di una felicità temporanea, ma di una beatitudine ineffabile e senza fine. Così il Rosario, considerato con gli occhi della fede, ci diventa più caro dell’oro e dell’argento, poiché non ci fornisce beni deperibili ma tesori eterni.

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