Per la conservazione del Deposito della Fede!

Che il Regno di Dio venga!

MAGNIFICAT

L’Ordine del Magnificat della Madre di Dio ha come fine particolare la conservazione del Deposito della Fede mediante l’insegnamento religioso in tutte le sue forme. Dio lo ha posto come «un baluardo davanti all’apostasia quasi generale» che ha invaso la cristianità e in particolare la Chiesa romana.

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Una storia per ogni giorno...

Sacra Famiglia - Gesù Maria Giuseppe

La rovina di Gerusalemme.

Si sa che Gesù Cristo ha predetto la rovina di Gerusalemme. La città fu distrutta nel 70 d.C. Nell’anno 66 gli ebrei avevano massacrato i soldati romani nella fortezza Antonia. Immediatamente l’imperatore Nerone inviò il generale Vespasiano con un forte esercito in Giudea. Durante la campagna Nerone morì e Vespasiano fu proclamato imperatore. Consegnò il comando delle truppe a suo figlio Tito. Tito aprì la trincea intorno alla Pasqua del 70 e ben presto la città, dove 1,5 milioni di ebrei erano riuniti per la festa, fu circondata da un cerchio invalicabile, mentre i cristiani avevano lasciato la città e si erano rifugiati a Pella al di là del Giordano. Presto scoppiò la carestia e migliaia di persone morirono ogni giorno di fame. In maggio, 116.000 cadaveri furono portati fuori dalla città attraverso una porta. 600.000 morti furono gettati oltre le mura. Più tardi, questi cadaveri diedero origine a malattie contagiose, che aumentarono ulteriormente il tasso di mortalità. A peggiorare le cose, tre fazioni si fecero la guerra in città per le provviste rimanenti, e un giorno il sommo sacerdote fu massacrato con 8.000 dei suoi seguaci. Le proposte di pace di Tito furono respinte con disprezzo, come disonorevoli. Tito si vendicò crocifiggendo 300 ebrei ai piedi del Golgota, e in seguito circa 500 ebrei furono inchiodati alla croce ogni giorno. Altri furono sventrati perché i soldati sospettavano che avessero ingoiato dell’oro. La cattura della città fu molto difficile perché gli ebrei reagirono con disperazione. Fu solo dopo un assedio di quattro mesi che i romani riuscirono a prendere il tempio, perché con i suoi cortili a terrazze circondati da mura, era una fortezza quasi inespugnabile. Una volta preso il controllo del tempio, i romani misero a ferro e fuoco la città e il tempio. Gerusalemme bruciò per due giorni e due notti; il terzo giorno era un cumulo di macerie. Più di 200.000 morti giacciono sotto le rovine. Donne e bambini sono stati uccisi a migliaia nel tempio stesso. In alcuni quartieri si cercò di spegnere il fuoco con il sangue, che scorreva nelle strade. 97.000 ebrei furono trascinati a Roma come prigionieri e venduti a caro prezzo negli anfiteatri, dove furono costretti a combattere con bestie feroci o a combattere tra loro. 2.000 nobili dovevano apparire all’entrata trionfale di Tito a Roma. Vestiti con abiti bianchi, furono costretti a portare il ricco bottino che il vincitore riportò da Gerusalemme. Quando arrivarono alla capitale, furono messi a morte: fu il culmine di questa guerra sanguinosa, che costò la vita a più di un milione di ebrei. Lo storico Giuseppe, uno scriba contemporaneo, che ci racconta la storia, afferma che gli orrori dell’assedio di Gerusalemme furono tali che il mondo non ha mai visto.

È notevole che gli ebrei furono puniti nell’anno 70 in un modo molto simile al crimine che aveva commesso, perché: 1) Fu intorno alla Pasqua che iniziarono i loro mali; fu anche intorno alla festa di Pasqua che Gesù Cristo fu messo a morte. 2) Gli ebrei avevano usato soldati romani per crocifiggere Gesù; i soldati romani eseguirono la vendetta divina. 3. I giudei avevano sequestrato Gesù Cristo sul Monte degli Ulivi e lo avevano crocifisso sul Calvario; fu sul Monte degli Ulivi che Tito si accampò con il suo bastone, e sul Golgota che centinaia di giudei furono crocifissi dai romani. 4° Cristo fu venduto per 30 denari; Tito vendette 30 ebrei per un denario. 5° Cristo era vestito di bianco: all’entrata trionfale di Tito 2000 giudei indossavano vesti bianche per derisione. 6° Davanti a Pilato i giudei gridavano: «Il Suo sangue sia su di noi e sui nostri figli». Questo desiderio si è realizzato in modo terribile nel 70. È proprio quello che aveva detto Gesù Cristo: «La misura che avete usato per gli altri sarà usata per voi».

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Segno della croce

Nel nome del Padre e del Figliolo e dello Spirito Santo e della Madre di Dio. Amen.

Preghiera preparatoria

O Gesù! Cammineremo con Te sulla strada del Calvario, che è stata così dolorosa per Te. Facci capire la grandezza delle Tue sofferenze, tocca i nostri cuori con tenera compassione alla vista dei Tuoi tormenti, per aumentare in noi il rimpianto dei nostri difetti e l’amore che desideriamo avere per Te.
Degnati di applicare a tutti noi gli infiniti meriti della Tua Passione, e in memoria dei Tuoi dolori, mostra misericordia alle anime del Purgatorio, specialmente a quelle più abbandonate.
O divina Maria, che per prima ci ha insegnato a fare la Via Crucis, ottienici la grazia di seguire Gesù con i sentimenti di cui il Tuo Cuore si è riempito mentre Lo accompagnavi sulla via del Calvario. Che possiamo piangere con Te e amare il Tuo divino Figlio come Te. Lo chiediamo in nome del Suo adorabile Cuore. Lo chiediamo in nome del Suo adorabile Cuore.