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Una storia per ogni giorno...

Gesù bussa alla porta del nostro cuore

I Santi, fedeli alle ispirazioni dello Spirito Santo.

San Norberto (1075-1134).

San Norberto proveniva da una famiglia nobile e venne alla corte di Enrico V, imperatore di Germania. Visse la vita di corte per qualche tempo, ma un giorno, mentre era a caccia, fu sorpreso da un temporale e un fulmine lo colpì da vicino. Il suo cavallo si impennò per la paura e gettò Norbert a terra. Quando riprese conoscenza, era sconvolto e tremava al pensiero di quello che gli sarebbe successo se fosse dovuto comparire davanti al tribunale di Dio. Ringraziò il Salvatore per avergli dato il tempo di fare penitenza. All’età di 30 anni, divenne sacerdote, indossò l’abito di bure e predicò la penitenza in vari paesi. In seguito fondò l’Ordine Premonstratense nel 1120 e morì come arcivescovo di Magdeburgo nel 1134. Il suo corpo giace nel chiostro di Strahov, vicino a Praga, dove fu trasportato durante la guerra dei trent’anni.

Fu l’opera dello Spirito Santo che agì su San Norberto.

San Francesco Borgia (1510-1572).

San Francesco era un duca vissuto al tempo di Carlo V. Fece ogni sforzo per conquistare il favore dell’imperatrice Isabella e divenne il suo favorito. Improvvisamente l’imperatrice si ammalò e morì nel fiore degli anni. Francesco Borgia ricevette dall’imperatore l’ordine di far portare il corpo di Isabella a Granada, dove sarebbe stata sepolta nella tomba reale. A Granada, la bara fu aperta secondo l’usanza affinché tutti potessero vedere il corpo dell’imperatrice. Il cadavere aveva un aspetto terribile: il volto era completamente sfigurato e un odore ripugnante rendeva quasi impossibile la vista. In quel momento un lampo di grazia divina attraversò la mente di Francesco Borgia, ed egli disse a se stesso: «Come passano in fretta la bellezza, la potenza e la felicità! Quale ricompensa ho ora per tutti i miei sforzi? Mai più voglio servire una creatura che può essere strappata da me con la morte. Da questo giorno voglio servire Dio!» Poi passò la notte in preghiera, e più tardi entrò nella Compagnia di Gesù e morì generale dell’Ordine (1572).

La conversione di San Francesco Borgia è una prova dell’efficacia della grazia divina.

Sant’Antonio, primo eremita (250-356).

Sant’Antonio è nato in Egitto ed è cresciuto nel timore di Dio. All’età di 19 anni perse i suoi genitori e venne in possesso di un’immensa fortuna. Ma fin dalla più tenera età i passi della Sacra Scrittura riguardanti la povertà evangelica avevano fatto una grande impressione sulla sua anima, e un giorno, mentre meditava in chiesa sulla povertà in cui avevano vissuto Nostro Signore e gli apostoli, non poté evitare il pensiero che era nella povertà che si poteva servire meglio Dio. Durante la funzione il sacerdote ha letto le parole del Vangelo: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi tutto quello che possiedi e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo. Dopo di che vieni e seguimi». Antonio credeva di aver sentito la voce di Dio. Tornò a casa, vendette tutto ciò che possedeva, distribuì il denaro ai poveri e divenne un eremita. Nel deserto condusse una vita sobria e ascetica, e nonostante la sua estrema frugalità e i lunghi digiuni raggiunse l’età di 106 anni.

L’eroica determinazione di Antonio fu opera dello Spirito Santo, aiutato dalla corrispondenza di Antonio alla sua grazia. – I Santi erano attenti a Dio e seguivano fedelmente le sue ispirazioni.

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