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Nostra Signora dell'Assunzione

Il bouquet di Maria.

Nel maggio 1856, una piccola nave mercantile salpa dal porto di Marsiglia, diretta in Cina e nei mari del Giappone.

Fino all’ultimo momento, una barca era rimasta vicino alla nave; trasportava un giovane guardiamarina, nuovo di zecca nell’equipaggio, e sua madre che stava dando un lungo addio.

Quando il giovane, strappandosi dalle braccia di sua madre, era salito sul ponte della nave, si chinò verso la barca e lanciò un ultimo bacio. Sua madre, allora, afferrando un mazzo di fiori che avevano raccolto il giorno prima per metterlo sull’altare di Maria, glielo gettò, dicendo tra le lacrime:

«Ecco, amico mio, è l’addio della Santa Vergine; sono andato a chiederle questa mattina come pegno che saresti tornato da me, conservalo, Lei non ti abbandonerà».

E il mare freddo e tempestoso separò le due navi, i due cuori.

Giorni e notti, calme e tempeste, passarono lentamente sulla testa del giovane marinaio. Il bouquet, di cui ogni foglia appassita era stata piamente raccolta, giaceva in una cassetta tra il ritratto di sua madre e un piccolo crocifisso benedetto. Ogni sera, quando l’equipaggio riposava, si faceva una visita alla memoria delle sue due madri. Una preghiera, una lacrima, consolava il viaggiatore ed egli si addormentava, cullato dalle onde, tranquillo come un tempo nella sua culla.

Il viaggio fu lungo e duro; il bambino divenne un uomo; il novizio divenne un marinaio; il guardiamarina divenne un tenente.

Due anni dopo (ancora nel mese di maggio), una buona signora inginocchiata in un angolo, nella cappella di Notre-Dame de la Garde, presentò alla Santa Vergine, piangendo, un piccolo ramo staccato da un rosaio, tutto secco e annerito dal tempo.

Ha sentito dire una messa per lei. Quando il Santo Sacrificio fu finito, si alzò, barcollando (perché era diventata vecchia, povera madre), e si avvicinò all’altare per deporvi il suo piccolo ramo appassito.

Nello stesso momento, una mano bruciata dal sole si allungò accanto alla sua e mise un bouquet appassito accanto al ramo, e una voce presto riconosciuta le disse all’orecchio:

«Madre, questa è la nostra memoria ….»

Dietro suo figlio c’erano dodici marinai (il suo equipaggio) che portavano come ex-voto una piccola nave carina, con queste parole, iscritte sulla vela principale:

A Maria, Stella del Mare,

l’equipaggio del Bouquet, salvato da un tifone

NELL’ARCIPELAGO DELLA SONDA.

La Beata Vergine non aveva permesso che il Suo Bouquet morisse.

Non si muore mai quando si è fedeli alla sua memoria.

J. B. d’Auriac, Le Courrier de la Jeunesse

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