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Nostra Signora dell'Assunzione

L’assassino del cardinale Antonelli e il medaglione del reverendo padre Antonio.

Il Reverendo Padre Antonio della Madre di Dio, Generale dei Trinitari, ha lavorato generosamente per il ristabilimento del suo Ordine in Francia, che è così felice e orgoglioso di contare San Giovanni di Matha tra i suoi figli. Il fatto seguente onora la sua carità e mostra ancora una volta quanto sia efficace il ricorso a Maria per ottenere la conversione dei poveri peccatori.

Il cardinale Antonelli, per lungo tempo primo ministro di Pio IX, fu oggetto dell’odio di certi rivoluzionari che, nelle loro perfide trame, avevano giurato la sua morte. Il malcapitato accusato di aver piantato un pugnale omicida nel cuore del cardinale lo aspettava una sera in un angolo del Vaticano per realizzare il suo piano criminale. Il ministro di Pio IX era appena tornato da una conferenza con Sua Santità, quando il brigante gli piombò addosso e stava per trafiggerlo con la sua arma micidiale; ma il cardinale, protetto dal Cielo, spinse via l’acciaio fatale e chiese aiuto… L’assassino, accorso e sequestrato, fu consegnato alla giustizia e condannato a morte.

Diversi uomini di Dio visitarono questo sventurato nella sua prigione, per portare alla sua anima colpevole le consolazioni della fede; ma egli sembrava ridere del rimorso e respingeva con spaventosa insensibilità le loro pie e pressanti richieste. Padre Antonio, generale dei Trinitari, venendo a sapere dello scarso successo dei sacerdoti zelanti che avevano finora offerto al condannato l’aiuto del loro ministero, andò da lui e cercò di scuotere questo cuore indurito dipingendo gli spaventosi tormenti che la giustizia di Dio gli stava preparando se non si fosse gettato nelle braccia della misericordia; ma niente lo scosse, niente lo commosse… Tuttavia, il sole è scomparso dall’orizzonte e la notte ha aggiunto, con la sua oscurità così terribile per i colpevoli, una tonalità ancora più cupa a questo triste quadro… Il santo religioso non vuole lasciare la prigione; spera contro ogni speranza e non smette di pregare il Signore di avere pietà di questo sventurato… Improvvisamente gli venne un’idea: mostrare al condannato un medaglione che portava sempre sul petto, un meraviglioso dipinto che rappresentava la Vergine Maria, con il cuore trafitto da una spada e con il dolce Bambino Gesù in braccio. «Ah!» disse l’assassino, guardando questo oggetto pio con un sorriso pieno di rabbia, «se avessi conficcato il mio pugnale nel cuore di Antonelli come è conficcato nel cuore della vostra Madonna, sarei morto da eroe, mentre io muoio da cattivo!»

Il giorno albeggia; lo sventurato, accompagnato dal venerabile Padre, viene condotto al luogo del supplizio; ma prima di raggiungerlo, entrambi entrano in una piccola cappella che è posta lì come ultima tappa della vita prima di arrivare all’eternità. Il religioso implora ancora una volta Maria e la supplica in lacrime di avere pietà di quest’anima redenta dal sangue del suo Figlio divino… Poi si avvicina al paziente, gli presenta ancora una volta l’immagine della Madre dei Dolori: «Almeno», gli dice con voce tremante di emozione, «guardala bene prima di morire.» Lo sventurato prende il medaglione, lo contempla e poi grida con trasporto: «Santa Vergine Maria, hai rotto il ghiaccio del mio cuore, hai vinto la mia colpevole resistenza… O Padre mio, aiutami a riconciliarmi con il mio giudice prima di comparire davanti a lui…» Il peccatore convertito si confessa con i segni del pentimento più profondo, riceve il Pane sacro del viaggio eterno e poi sale coraggiosamente sul patibolo… Ma prima di consegnare la sua testa al boia: «Padre», dice al santo religioso, «fammi vedere ancora una volta l’immagine della Madonna, fammi dare un ultimo bacio!» Dopo questo atto di viva fede e di toccante pietà, il condannato si consegnò all’esecutore della giustizia umana, che fece il suo lavoro. Fortunatamente per il povero paziente, la carità aveva anche fatto nobilmente il suo lavoro, cambiando lo strumento della sua tortura in quello della sua liberazione, e la morte crudele in un precursore di una beata eternità!

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