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Magnificat!

Per la conservazione del Deposito della Fede!
Che il Regno di Dio venga!

Représentation unique de la Crèche.

Le charme de l'Enfant-Dieu vous fera oublier vos soucis, vos chagrins.
Jésus vous offre le cadeau d'un coeur d'enfant rempli d'amour,
de paix et de bonheur véritable.

Les services sont gratuits.

Horaire:

Messe de Minuit:
Messe du jour:
Visite de la Crèche:

Messe de Minuit:
Messe de Minuit:

25 décembre, 00:00 h.
25 décembre, 10:00 h.
25 déc. au 31 janv., 9 h - 18 h

1 janvier, 00:00 h.
6 janvier, 00:00 h.

Messe de Minuit: 25 décembre, 00:00 h.
Messe du jour: 25 décembre, 10:00 h.
Visite de la Crèche: 25 déc.-31 janvier, 9 h-18 h.

Messe de Minuit: 1 janvier, 00:00 h.
Messe de Minuit: 6 janvier, 00:00 h.

Réservation:

(819) 688-5225

Notre adresse:

290 7e rang - Mont-Tremblant - Québec - Canada - J8E 1Y4

Una storia per ogni giorno...

San Giuseppe

Il piccolo Giuseppe protetto dal suo santo Patrono.

Nell’anno 1631, un vasto cratere si aprì sul Vesuvio, da cui uscì un tale diluvio di fuoco e cenere che, come un fiume straripante, la lava ardente coprì le regioni vicine, e in particolare il luogo chiamato Torre del Greco. In questo luogo viveva una donna di nome Camilla, che era molto devota a San Giuseppe, e aveva un nipote in casa sua, un bambino di cinque anni, che chiamava con il nome di questo santo Patriarca. Per sfuggire a questo fiume di fuoco, prese il bambino in braccio e cominciò a fuggire. Ma, seguita da vicino dalla lava, e trovando il passaggio chiuso da una grande roccia che sporgeva nel mare, era esposta al doppio pericolo di essere colpita e consumata se si fosse fermata, o di essere annegata se si fosse buttata in mare. In questo momento critico la povera donna si ricordò del suo protettore: «San Giuseppe», gridò, «ti affido il tuo piccolo Giuseppe: sta a te salvarlo». A queste parole posò il bambino sulla roccia e si gettò coraggiosamente tra le onde. Ma invece di caderci dentro, come doveva fare volente o nolente, si ritrovò a una buona distanza sulla ghiaia, senza alcun danno; il suo dolore allora fu grande al ricordo del bambino che aveva lasciato in balia delle fiamme. Cominciò a correre qua e là, fuori di sé e a lamentarsi della sua sfortuna. Improvvisamente sentì chiamare il suo nome: era la voce del bambino che le veniva incontro pieno di vita e scoppiettante di gioia. O Dio!» gridò Camille, stringendolo tra le braccia, «chi è stato a farti sfuggire alla cenere che doveva soffocarti e al fuoco che doveva consumarti? – Era San Giuseppe», rispose il bambino. E la pia Camilla, piangendo di felicità, si gettò in ginocchio per ringraziare il suo amorevole protettore per i due miracoli che aveva appena compiuto in una volta sola, preservando suo nipote dalle fiamme che stavano per raggiungerlo, e se stessa dalle onde in cui sarebbe naturalmente caduta e morta.

(Recupitus, Osservazioni sul Vesuvio).

Nessuna preghiera della nostra anima è persa. Il cielo è attento al più piccolo dei nostri sospiri. Le nostre miserie terrene sono molto piccole rispetto al potere degli eletti di Dio.

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