Per la conservazione del Deposito della Fede!

Che il Regno di Dio venga!

MAGNIFICAT

L’Ordine del Magnificat della Madre di Dio ha come fine particolare la conservazione del Deposito della Fede mediante l’insegnamento religioso in tutte le sue forme. Dio lo ha posto come «un baluardo davanti all’apostasia quasi generale» che ha invaso la cristianità e in particolare la Chiesa romana.

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Vite dei Santi: sanctoral.com

Una storia per ogni giorno...

San Giuseppe

Protezione alla morte.

Un Vicario di Munster (Westfalia) era andato a riposare la notte quando suonò il campanello: era uno sconosciuto che lo invitava ad andare in una casa per dare l’estrema unzione ad una vecchia. Il sacerdote si alzò immediatamente e andò con il Santissimo Sacramento alla casa indicata. Quando arrivò lì, non sapeva cosa pensare quando sentì il figlio della signora in questione, che era un suo amico, dirgli: «Che cosa significa, signor vicario, questa visita straordinaria a un’ora così presto, perché non abbiamo malati? – Che cosa», rispose il prete, «non mi hai mandato a chiamare per amministrare tua madre? – No. È appena salita nelle sue stanze e stava perfettamente bene. Non so davvero cosa significhi questo. Il vicario pensava di essere vittima di una mistificazione. Tuttavia, il suo amico cambiò idea e gli disse: «Chissà se non è il buon Dio che ti ha mandato, e se mia madre non si è ammalata improvvisamente». Dicendo questo, andò nella stanza di sua madre e la trovò gravemente indisposta. «Ah, figlio mio», gli disse, «come sono felice di vederti! Non ho avuto la forza di chiedere aiuto. Manda subito a chiamare il prete, affinché io possa confessarmi.» Il Vicario andò al piano di sopra e somministrò al paziente. Dopo averle dato il Santo Viatico, le chiese se avesse avuto qualche devozione particolare per qualche santo, di cui chiedeva l’aiuto per ottenere da Dio la grazia di non morire senza i sacramenti. «Ho sempre pregato San Giuseppe», rispose, «che mi ottenesse questo favore». Il Vicario capì allora che era stato questo santo patriarca a ispirarle questo passo.

Ammirevole conformità alla volontà di Dio.

Si trovava nel mezzo di un’epidemia che divorava tutta la regione, ma che infieriva più particolarmente contro i poveri. Un prete caritatevole entrò in una stalla bassa e umida dove soffriva una vittima del contagio. Cosa vede? Un vecchio moribondo che giace in stracci luridi. Era solo; una balla di fieno gli serviva da letto. Non un mobile, non una sedia: aveva venduto tutto nei primi giorni della sua malattia, per avere qualche goccia di brodo. Sulle pareti nere e spoglie erano appesi un’ascia e due seghe, che erano tutta la sua fortuna, insieme alle sue braccia, quando poteva muoverle. Ma allora non aveva la forza di sollevarli. «Fatti coraggio, amico mio», disse il confessore, «è una grande grazia che il Signore ti sta facendo oggi; presto lascerai questo mondo dove hai solo dolori. – Ho preso San Giuseppe come mio patrono e modello, e come lui non mi sono mai lamentato del mio destino. Non conoscevo né odio né invidia, il mio sonno era tranquillo. Ero stanco durante il giorno, ma di notte mi riposavo. Gli strumenti che vedete mi hanno dato del pane che ho mangiato con piacere. Ero povero, è vero, ma San Giuseppe era povero quanto me, e sono stato abbastanza bene fino ad oggi. Se riacquisterò la salute, cosa che non credo, andrò all’ospizio e continuerò a benedire la mano di Dio, che finora si è preso cura di me». Il sacerdote era stupito e non sapeva cosa dire a un uomo così malato. Ma lui si riprese e gli disse: «Amico mio, poiché la vita non ti è stata sgradevole, non devi decidere meno di lasciarla, perché bisogna sottomettersi alla volontà di Dio. – Ho saputo vivere», disse il moribondo con voce ferma, «saprò morire». Ringrazio Dio per avermi dato la vita e per avermi fatto passare attraverso la morte per raggiungerlo; sento il momento, eccolo. Addio, padre…»

È così che vivono e muoiono, piene di serenità, le anime che hanno preso San Giuseppe come loro patrono e modello. Cerchiamo anche noi, durante questo mese e sempre, di essere imitatori di questo grande Santo.

Altre storie...

Segno della croce

Nel nome del Padre e del Figliolo e dello Spirito Santo e della Madre di Dio. Amen.

Preghiera preparatoria

O Gesù! Cammineremo con Te sulla strada del Calvario, che è stata così dolorosa per Te. Facci capire la grandezza delle Tue sofferenze, tocca i nostri cuori con tenera compassione alla vista dei Tuoi tormenti, per aumentare in noi il rimpianto dei nostri difetti e l’amore che desideriamo avere per Te.
Degnati di applicare a tutti noi gli infiniti meriti della Tua Passione, e in memoria dei Tuoi dolori, mostra misericordia alle anime del Purgatorio, specialmente a quelle più abbandonate.
O divina Maria, che per prima ci ha insegnato a fare la Via Crucis, ottienici la grazia di seguire Gesù con i sentimenti di cui il Tuo Cuore si è riempito mentre Lo accompagnavi sulla via del Calvario. Che possiamo piangere con Te e amare il Tuo divino Figlio come Te. Lo chiediamo in nome del Suo adorabile Cuore. Lo chiediamo in nome del Suo adorabile Cuore.