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La devozione al Rosario di Sant’Alfonso Liguori

Alla fine dei suoi anni, l’amore di sant’Alfonso per la Beata Vergine divenne più ardente che mai; avrebbe voluto infiammare tutti i cuori con l’amore di Maria; spesso gridava: «O uomini, cosa state facendo? Come puoi amare creature di fango, ingannevoli e bugiarde, che ti tradiscono e ti fanno perdere la tua anima, il tuo corpo, il cielo e Dio? E perché non amate Maria, che è molto amabile, molto gentile e molto fedele, e che, dopo avervi arricchito di consolazioni e grazie durante questa vita, vi otterrebbe dal suo divin Figlio la gloria eterna del paradiso?»

Oh, per Alfonso, l’ha sempre amata teneramente, questa buona Madre; da piccolo bambino le aveva detto ingenuamente: «Mia dolce Maria, non voglio che si dica che qualcuno ti onori e ti ami più di me», e questo desiderio del suo cuore fu pienamente soddisfatto. Anche nel sonno faceva le aspirazioni più commoventi: «Come sei bello, o Maria! Come sei bello, o Maria! Come sei bello, mio Gesù!». Avremmo molto da dire sulla sua devozione preferita, il Rosario, che recitava ogni giorno della sua lunga vita. Dalla mattina alla sera è stato visto con il rosario in mano.

In una missione data agli schiavi galeotti di Napoli, c’erano alcuni che si ostinavano a non volersi confessare. Sant’Alfonso Liguori li esortò ad iscriversi almeno alla Confraternita del Rosario e a cominciare a recitarlo; lo fecero, e non appena ne ebbero recitato uno, chiesero di confessarsi, e in effetti si confessarono, non essendo andati ai sacramenti per diversi anni. Questi esempi recenti servono a ravvivare la nostra fiducia in Maria, poiché lei è ancora oggi ciò che è sempre stata per coloro che ricorrono a lei.

Avendo raggiunto un’età avanzata, un giorno mentre lo portavano a tavola, credendo di non aver finito il suo Rosario, resistette dicendo: «Un’Ave Maria vale più di tutte le cene del mondo». Un altro giorno che non ricordava di averlo recitato, il Fratello gli disse che l’aveva fatto. «Ma tu, rispose il Santo, non pensare che è da questa devozione che dipende la mia salvezza». Era attento a raccomandare la devozione a Maria a tutti coloro che venivano a visitarlo: «Siate devoti alla Beata Vergine; chi è devoto alla Vergine sarà salvato». Raccomandava a tutti di visitare le Sue immagini, recitare il rosario, digiunare in Suo onore il sabato e la vigilia delle Sue feste, recitare tre Aves mattina e sera in memoria della Sua Immacolata Concezione e verginità perpetua, aggiungendo ad ogni Ave: Per la Tua pura e Immacolata Concezione, o Maria, purifica il mio corpo e santifica la mia anima».

Stava dando la Sua immagine a tutti. «Qui, disse, c’è l’immagine della vostra Madre celeste; datele il vostro amore e la vostra fiducia. Amate bene la buona Vergine, ripeteva spesso, perché Maria è la Madre della perseveranza, e chi ama Gesù e Maria si fa santo».

(Padre Huguet)

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