Cerca
Generic filters

Se non trovate quello che state cercando,
potete inviare un'e-mail:
apotres@magnificat.ca

Magnificat!

Per la conservazione del Deposito della Fede!
Che il Regno di Dio venga!

Una storia per ogni giorno...

Nostra Signora dell'Assunzione

La medaglia di Verdelais.

Il seguente fatto, che si è verificato agli occhi di molti testimoni, è stato generalmente attribuito a una protezione molto speciale della Beata Vergine.

Verso la fine dell’anno scolastico 1857, un bambino di quattordici anni, appartenente a un’onorevole famiglia di Bordeaux, era venuto a passare i suoi ultimi giorni di vacanza a Le Verdon, a casa del mio parrocchiano, il signor S…, amico intimo della sua famiglia.

Questo bambino non aveva voluto lasciare Bordeaux senza una medaglia della Santa Vergine e aveva, per così dire, costretto sua sorella a prestargliene una che portava e che le era cara. Se ne andò quindi con questo felice talismano.

I primi giorni sono trascorsi nella gioia e nei giochi comuni alla sua età. Il 18 settembre, il signor S., essendo andato a caccia, accettò di portarla con sé. Uno stormo di uccelli è atterrato sul bordo della spiaggia chiamata Pointe de Sable, un luogo dove l’acqua del fiume è molto veloce. Il cacciatore ha sparato due colpi in mezzo a questo stormo di uccelli, uccidendone diversi e ferendone altri. Essendo uno di questi caduto in mezzo ai frangenti, il bambino si avvicinò al bordo dell’acqua per spiare il momento in cui, portandolo a terra con la lama, sarebbe stato possibile prenderlo. Ma quando meno se lo aspettava, un’onda, più forte delle altre, lo avvolse, lo tirò al largo e lo gettò in un vortice molto pericoloso ed estremamente violento. Anche se avesse saputo nuotare, ci sarebbe morto; i migliori nuotatori ci muoiono.

Nonostante le vertigini causate dalla sorpresa, il bambino cominciò a implorare con fervore l’aiuto di Dio e a fare atti di contrizione per prepararsi a morire. Prese anche in mano la medaglia di Nostra Signora di Verdelais che sua sorella gli aveva prestato e che portava al collo; la portò alle labbra e la baciò più volte, invocando con tutto il cuore la protezione della Beata Vergine. In quel momento si accorse che navigava come una tavola, senza pensare di fare alcun movimento; si sentiva sostenuto come da una mano invisibile, e questo durò per tre quarti d’ora, finché fu salvato dall’Hermit, capitano dell’Actif, una barca lunga che faceva il viaggio tra il Verdon e Royan.

Ciò che più ci convince che furono il buon Dio e la Beata Vergine a sostenerlo sulla superficie delle onde, è che per tre quarti d’ora, e nonostante la convinzione che stesse per perire, conservò tutta la sua coscienza senza interruzione e poté così continuare a raccomandare la sua anima a Dio e alla Beata Vergine.

Tuttavia, il signor S. si era gettato in acqua; fece vani sforzi per raggiungerlo, ma quasi morì. Era affranto e desolato, e chiedeva aiuto da tutte le parti, ma nessuno osava rischiare la sua vita per salvare quella del bambino, perché tutti lo consideravano perso se non veniva aiutato da Dio.

Questa scena era durata circa mezz’ora quando, trascinato dalla corrente insensibile della riva, il bambino arrivò a quasi un chilometro dal luogo dove l’onda lo aveva portato via, e quando una barca che appariva in lontananza, facendo il servizio da Royan a Verdon, Quest’ultimo, senza capire bene il segnale che gli fu dato, cominciò a remare con i suoi passeggeri verso la riva; avvicinandosi, capì che qualcuno stava annegando e si diresse direttamente verso l’oggetto galleggiante che gli fu indicato. La prima volta la barca, deviata dal vortice, passò troppo lontano dal bambino per raggiungerlo; il signor S. era disperato: pensava che non sarebbe stato più possibile salvarlo; ma lo skipper non si scoraggiò, fece una lunga deviazione per riprendere la direzione, premette più forte sui remi e tese un palo al quale il bambino si aggrappò; fu issato nella barca: era salvo!

Appena si vide fuori pericolo, non poté contenere l’emozione della sua gioia e della sua gratitudine; le sue prime parole furono: «Che mi diano un confessore prima che io muoia! Dov’è la mia medaglia?». Gli fu detto che era al collo; lo prese e lo baciò mille volte, dicendo: «È Lei che mi ha salvato! È Lei che mi ha salvato!» La sua gratitudine, la sua fede, il suo ringraziamento hanno portato le lacrime agli occhi di tutti i passeggeri. Due onorevoli signore a bordo si affrettarono a prestargli tutte le cure che la sua condizione richiedeva; si spogliarono dei loro abiti di lana per avvolgere il suo corpo e riportare il calore. Quando fu messo a terra, ringraziò i suoi benefattori con grande affetto e ricevette le cure veramente paterne del signor S… Tornando alla sua famiglia, volle fare una comunione di ringraziamento per ringraziare la Santa Vergine di tale favore.

Tutti questi dettagli sono confermati in parte dai rapporti ufficiali e dalle autorità locali.

Padre A. Bouter, parroco di Verdon.

Altre storie...